C. S. : NON VOGLIAMO LE GRANDI NAVI AD ANCONA!

Comunicato stampa 30.VII,19 IL FUTURO DI ANCONA SI DECIDE ADESSO

Italia Nostra sez. Ancona

 

 

COMUNICATO STAMPA :

NON VOGLIAMO LE GRANDI NAVI    AD ANCONA !

Non vogliamo che sia costruita nel porto di Ancona una nuova “base” delle Grandi Navi che si trovano in difficoltà a Venezia, né navi della MSC, né di altre compagnie, come proposto invece dalla Autorità Portuale di Ancona.

Tale progetto comporta inquinamento atmosferico causato da 130 navi e circa 130.000 autoveicoli in più l’anno, conseguente degrado del Porto Antico, stravolgimento dell’assetto urbanistico ed attentato al patrimonio storico ed artistico della città romana e medioevale.

Puntare tutte le risorse sul porto crocieristico significa sottrarre risorse economiche importanti allo sviluppo del porto, al completamento delle banchine nn. 28,29,30 e quindi non spostare i traghetti, significa correre il rischio di far dipendere in prospettiva l’economia portuale dal monopolio delle crociere, significa non completare il trasporto su ferro delle merci, sostitutivo di quello su gomma. E che fine ha fatto la “penisola” per il cui studio di fattibilità si sono spesi denari pubblici? Quale è stato il responso dei 2 tecnici consultati?

Puntare sulle Grandi Navi significa produrre danni per almeno 15,5 milioni di euro l’anno alla salute degli anconetani (lo dice il progetto della Autorità portuale) in cambio di presunti vantaggi economici per pochi soggetti diffusi in tutta l’Italia centrale.

Tali nuovi danni da inquinamento si aggiungeranno a quelli dovuti all’inquinamento da PM10 (2009-2012), noto fino a ché la politica regionale e comunale ha tolto le centraline, e da NO2 (2018), come riscontrato dai controlli effettuati da noi con la associazione “Cittadini per l’aria”. La salute dei cittadini non si può barattare in cambio di nulla. Che ne dice l’autorità sanitaria locale, cioè il sindaco che deve tutelare la salute dei propri cittadini?

Il Consiglio Direttivo

Ancona,2 giugno 2019