La nostra storia

Italia Nostra è la prima Associazione nazionale nata per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed ambientale del paese. Fu fondata il 29 ottobre 1955 su iniziativadell’archeologo Umberto Zanotti-Bianco, di Giorgio Bassani, di Elena Croce e di un gruppo di intellettuali ed artisti, per contrastare un nuovo sventramento del centro storico di Roma, in concomitanza con la ripresa economica del dopoguerra.
 Fu riconosciuta da subito come Ente Morale, con DPR n.1111 del 1956. Da oltre cinquanta anni le campagne di sensibilizzazione e le attività di volontariato culturale organizzate da Italia Nostra hanno contribuito a diffondere nel paese la “cultura della conservazione” del paesaggio urbano e rurale, dei monumenti, del carattere urbanistico delle città. L’Associazione ha inoltre promosso un’intensa attività di suggerimento legislativo come stimolo per la redazione di nuove norme per la tutela e valorizzazione del patrimonio storico e ambientale italiano. 
Riconosciuta Associazione ONLUS (non legata a partiti politici e senza scopo di lucro) è cresciuta attraverso l’istituzione di più di 200 sezioni  e di 18 consiglio regionali in tutto il territorio nazionale.
LA SEZIONE DI ANCONA La Sezione di Ancona nasce nel 1968 per contrastare la realizzazione di una centrale termoelettrica nella zona del porto. Il primo presidente fu Giorgio Gramignani che rimase in carica fino al 1975, quando l’associazione, soggetta ad una radicale trasformazione con l’ingresso di una settantina di giovani di età compresa fra i 18 e i 22 anni che nel 1973 avevano costituito un “Gruppo Giovani”, aprì una prima sede ufficiale in corso Amendola, trasferitasi poi in via Marconi 121. Nel 1975 l’assemblea dei soci nominò presidente Valerio Paci, al quale seguirono Maurizio Sebastiani, Roberto Bugio e Daniele Frulla. Sempre nella sede di via Marconi venne realizzato il Centro di Documentazione Regionale sui Beni Culturali dotato di biblioteca specializzata. Nel 1978 viene registrato e distribuito gratuitamente presso gli esercizi commerciali il periodico “L’Ecologo”, che nel 1983 diventa notiziario del Consiglio Regionale Marche di Italia Nostra. La Sezione ha diversificato nel tempo la sua attività in vari settori: dagli interventi per la tutela del centro storico, alle iniziative per la salvaguardia dell’ambiente, alle attività didattiche, formative e culturali. Si segnalano in particolare le seguenti iniziative:
  • la campagna contro l’inceneritore di Bolignano
  • le lotte contro il maxi albergo che si intendeva realizzare al Poggio di Ancona e contro il villaggio turistico in località Barbadoro di Sirolo
  • la marcia per la costituzione del parco del Conero
  • il restauro della fontana delle Tredici Cannelle
  • la proposta di viabilità rotatoria per l’accesso e l’uscita dalla città
  • la lotta contro l’asse attrezzato
  • il recupero del centro storico
  • la partecipazione alla società mista pubblico-privato “Portonovo Srl” (1998) con l’apertura al pubblico della chiesa di Santa Maria di Portonovo
  • la gestione per molti anni (a partire dal 1993) della Selva di Gallignano
  • la istituzione (dal 1979) del “Premio Guasco per i Beni Culturali”
  • l’edizione annuale del calendario delle “domeniche culturali”.


Nel 2005 la sede viene trasferita in via Bonda 1/b ed intitolata all’architetto Vincenzo Pirani, memoria storica della città e presidente onorario della Sezione. Nel 1997 la Sezione ha ricevuto l’attestato di civica benemerenza dal Comune di Ancona.